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Come stanno le cose
Come stanno le cose

A partire dal De rerum natura, primo vero manifesto della scienza, Odifreddi ci accompagna in una cavalcata travolgente lungo i mille sentieri aperti nei secoli dalla mente umana. Il De rerum natura è un’opera geniale e anomala nella letteratura dell’Antichità. Nell’inno a Venere che lo apre Lucrezio chiede aiuto non per cantare “l’ira funesta” o altri temi poetici, ma la “natura delle cose”. Più in particolare per esporre la visione del mondo di Epicuro, “il primo uomo che ardì mettersi contro la religione, che opprime la vita umana”. Alla conoscenza della natura egli affida il compito di dissipare le tenebre e le paure dell’animo, dal terrore della morte all’incomprensione dei fenomeni naturali. Rileggendo il capolavoro di Lucrezio, Piergiorgio Odifreddi coglie innumerevoli e insospettati spunti per parlare di origine del mondo e filosofia, di fisica e psicologia, di arte e di biologia, di chimica e di superstizione, alla luce del cammino millenario della scienza. Come stanno le cose è un dotto e straordinario viaggio intellettuale nel tempo, un libro ricco di suggestioni e curiosità arricchito da un sorprendente apparato iconografico. [...]

Recensioni e interviste

Sulle spalle di un gigante
Sulle spalle di un gigante

Ultimo sognatore, ossessionato alchimista, paranoico pensatore intollerante alle critiche, profondo filosofo della Natura per il quale la verità era figlia del silenzio e della meditazione. Nessuna di queste definizioni riesce però, da sola, a dare l’idea della sua prodigiosa e multiforme attività. Chi fu, veramente, Isaac Newton? Piergiorgio Odifreddi risponde alla domanda con questo libro strutturato in due parti: la prima dedicata all’uomo, con le sue asperità di carattere, dove non mancano i riferimenti alla vasta aneddotica fiorita in torno alla sua figura; la seconda allo scienziato e all’impressionante lavoro da lui compiuto, quasi sempre in perfetta solitudine (era restio a comunicare i suoi risultati, non di rado resi pubblici dopo decenni), nei più svariati campi del sapere. L’autore ce lo presenta quasi calandosi nei panni di un segreto compagno di viaggio, che osservi la sua mente al lavoro da un angolo della stanza al Trinity College, dove Newton visse gran parte della vita. Lo fa sembrare quasi un nostro con temporaneo, con le ossessioni e il metodo implacabile di un genio assoluto, probabilmente il più grande di ogni tempo. E così, anche le più ardue equazioni riguardanti le leggi del moto, la gravitazione universale, le orbite dei pianeti e il calcolo infinitesimale (per l’invenzione del quale ebbe una lunga e accanita disputa con Leibniz) parranno al lettore meno impervie. Come scrive Odifreddi, «brancolare fra le sue realizzazioni ci costringerà a riconosce re modestamente che di fronte ai Principiae all’Ottica, e al loro autore, si può solo ascoltare e tacere». [...]

RECENSIONI: Repubblica - La Stampa

LIBRI

MEDIACALENDARIOBLOG

Il Teorema di Fermat - 17 agosto 2014.

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RADIO3SCIENZA del 8/9/2014 - Odifreddi sulla riforma della scuola

A Roma, capitale del Bel Paese, in questi giorni si sono viste due tipiche sceneggiate all’italiana. Una da una parte del Tevere, e una dall’altra. O, se si preferisce, una “sacra” (si fa per dire), e l’altra profana. Ma entrambe legate fra loro, indissolubilmente, dall’argomento della politica matrimoniale [...]
Dopo quelle che Renzi (e per una volta sono d’accordo con lui) chiama giustamente “sceneggiate che hanno stancato anche i loro elettori”, i senatori del Pd hanno finalmente gettato la maschera. Grandi ciance e grandi barriti in direzione, ma alla fine tutti uniti a dare fiducia alla “nuova signora Thatcher”. [...]
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