“Colto lo spero, borghese non vorrei: la nostra ricchezza deriva da cinque secoli di colonialismo e stragi. E questi ragazzi rifiutano quel modello perverso che porta, inevitabilmente, alla guerra». Così Piergiorgio Odifreddi, matematico e intellettuale, già docente di logica all’Università di Torino e alla Cornell University, risponde alle parole della procuratrice generale del Piemonte Lucia Musti. Il giorno dopo il corteo di Askatasuna e la guerriglia, ci tiene a fare una distinzione: «Un conto è la manifestazione pacifica di migliaia di persone, un altro sono quelle frange più violente e ristrette, che potrebbero anche essere state mandate da dei provocatori. D’altronde le pietre, le botte sono un danno al movimento. Ma io sono felice di vedere i giovani protestare, cercare di farsi sentire».

Un mondo sbagliato. A essere complice è chi non protesta (La Stampa, 2/02/26). Vedi un commento qui.

“Trump sta instaurando un regime dittatoriale, il paragone con Hitler non è esagerato”. Piergiorgio Odifreddi non usa giri di parole e, in questa intervista a Fanpage.it, delinea un quadro geopolitico che definisce di “neoimperialismo esplicito”. Al centro della sua analisi c’è l’America di Donald Trump, un Paese che ha deciso mostrare il suo vero volto, quello della forza in spregio a ogni regola: dal tentato golpe in Venezuela alle mire coloniali sulla Groenlandia, passando per le minacce a Iran, Colombia, Cuba e Messico e soprattutto per la folle proposta di portare le spese militari da 1.000 a 1.500 miliardi di dollari all’anno.

Trump come Hitler, sta instaurando un regime. Meloni asservita agli Usa (Fanpage.it, 17/01/25)

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