Come stanno le cose (2013) Come stanno le cose (2013)

Duemila anni fa un uomo guardò alla cultura del futuro, e ne anticipò una buona parte in un’opera visionaria e avveniristica: l’uomo era il poeta Lucrezio, l’opera il poema De rerum natura. Tutte le grandi teorie scientifiche di oggi (l’atomismo fisico-chimico, il materialismo psicologico, l’evoluzionismo biologico) sono esposte e difese nei suoi canti. Tutte le grandi superstizioni umanistiche di ieri (la filosofia non epicurea, la letteratura non realistica, la religione non deista) sono criticate e attaccate nelle sue invettive.

Il De rerum natura costituisce dunque, allo stesso tempo, un’opera di divulgazione scientifica e una testimonianza laica: esattamente le due chiavi di lettura del mondo alle quali ha legato il suo nome anche il “matematico impertinente” Piergiorgio Odifreddi. Ma allora chi meglio di lui potrebbe condurre il lettore nei meandri del poema antico, e mostrare che la scienza moderna è in larga misura una serie di postille a Lucrezio?

Come stanno le cose affianca a una nuova traduzione in prosa del capolavoro di Lucrezio un commento illustrato di Odifreddi che ne mostra le connessioni ideali o fattuali con l’intera cultura, umanistica (letteratura, filosofia, arte) e scientifica (fisica, chimica, biologia). Si scopre così che le parole di un letterato classico e i pensieri degli scienziati contemporanei convergono nell’offrire una grandiosa visione del mondo. Una visione secondo la quale l’uomo è legato biologicamente a tutti gli esseri viventi, perché condivide i loro stessi geni. È legato chimicamente a tutti gli oggetti terrestri, perché condivide le loro stesse molecole. Ed è legato fisicamente a tutte le cose della Natura, perché condivide i loro stessi atomi.

Lucrezio ci mostra che la struttura del mondo fisico è comprensibile, e che la si può capire senza bisogno di invocare sovrastrutture metafisiche o superstizioni religiose. E Odifreddi ci offre una versione moderna, divulgativa nella forma e aggiornata nei contenuti, di uno dei più grandi libri che siano mai stati scritti: un vero e proprio Vangelo del pensiero razionale, da leggere semplicemente per piacere, ma anche da consultare curiosamente per sapere Come stanno le cose.

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Canale5 (28/09/13)

Ricco di immagini e grafici, scritto in vari colori, l’ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi appare a prima vista come un rebus. Ma è l’autore stesso a sciogliere la domanda su cosa nasconda il progetto: «Un libero adattamento in prosa dell’intero De rerum natura di Lucrezio, insieme a una scelta antologica dei brani più significativi, e un piccolo apparato di introduzioni e note che ne evidenzino le formidabili intuizioni scientifiche ». Come stanno le cose - Il mio Lucrezio, la mia Venere corrisponde insomma a una riscrittura elogiativa e divulgativa, tesa a sottolineare le due caratteristiche del «più elevato canto mai intonato da un uomo alla scienza e alla ragione»: da una parte la bellezza poetica (peraltro raramente contestata), dall’altra la sua “visionaria attualità” scientifica (che, al contrario, sollevò per secoli aspre dispute filosofico- religiose).[...]
Mauro Suttora - Oggi 18/09/2013

Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere di Piergiorgio Odifreddi è un libro bellissimo: una geniale e didatticamente efficacissima versione commentata e riccamente illustrata del De rerum natura. Il passo in esergo di Primo Levi e le dediche dicono chiaramente perché è urgente tornare a Lucrezio, al suo illuminismo e alla sua battaglia contro l'incantamento magico-superstizioso del mondo e ogni fanatismo religioso.[...]
Marco Trainito - qfwwwfq.blogspot.it 1/9/13

Sabato sera al Teatro Ariston di Mantova è andato in scena lo spettacolo “L’armonia del mondo” durante il quale Piergiorgio Odifreddi, aiutato da letture di Valeria Solanino e accompagnato da Marco Remondini con violoncello e sax, ha presentato al pubblico il “suo” Lucrezio e la “sua” Venere. Si sapeva che Odifreddi fosse interessato a Venere, e potevamo immaginare che avesse simpatia e affinità con la visione del mondo di Lucrezio.[...]
Piero Bianucci - La Stampa 9/9/13

Quanti segreti diversi possono celarsi nella poesia piu' grande? nel 1417 l'umanista firentino Poggio Bracciolini scova una copia del De Rerum Natura, lo straordinario poema di Lucrezio dimenticato da millenni in un monastero tedesco; am non immagina certo l'influenza che il piccolo testo consunto che teneva tra le mani avrebbe avuto.[...]
Claudio Rovelli - Il Sole 24Ore 15/9/13

SORPRESE COLTE ALLA RISCOPERTA DI UN VERO CAPOLAVOR0 A SCUOLA LO ABBIAMO ODIATO. INVECE NEL SUO DE RERUM NATURA C'ERANO GIÀ INTUIZIONI ATTUALISSIME, CHE PIERGIORGIO ODIFREDDI SPIEGA NEL SUO NUOVO LIBRO. COMPRESI CONSIGLI PICCANTI SU SESSO E MATRIMONIO[...]
VALERIO MAGRELLI - La Repubblica 27/8/13

l professor Odifreddi ci ha abituato alle sorprese e questa, inutile negarlo, lo è stata senz’altro. La mia prima reazione alla notizia dell’uscita di una sua traduzione commentata del De rerum natura di Lucrezio è stata, lo confesso, di perplesso stupore. Appartenendo a quella specie in via d’estinzione che sono gli studiosi di filologia classica, ho sempre associato l’atto del tradurre dal latino alla competenza linguistica e filologica, che non sapevo, fino a questo momento, di poter associare a Piergiorgio Odifreddi. Ho deciso, però, di accostarmi all’ultima opera del matematico piemontese sgombrando la mente dai pregiudizi, memore di quanto possa essere ingannevole il principio d’autorità: poco importa, infatti, quando si dicono cose corrette, che alle spalle vi sia un titolo di studi specifico.[...]
Anna Rita Longo - queryonline.it - 19/9/13

Ho letto tutto d'un fiato il bellissimo e denso articolo di Carlo Rovelli apparso sulla «Domenica» dello scorso 15 settembre. L'articolo aveva principalmente lo scopo di segnalare l'uscita di un libro destinato, per le sue caratteristiche, a suscitare grande curiosità: il De rerum natura di Lucrezio tradotto, commentato e "attualizzato" da Piergiorgio Odifreddi. L'articolo di Rovelli, però, è molto di più che una semplice recensione. È un'accorata seducente incitazione a innamorarsi di Lucrezio.[...]
Il Sole 24Ore 29/9/13

Sono senza parole di fronte a questa meravigliosa impresa di Piergiorgio Odifreddi: ridare vita al De rerum natura di Lucrezio: con una nuova traduzione in prosa e con un commento che mostra i legami dell’opera lucreziana con la cultura e con la scienza contemporanea.[...]
Maria Turchetto - uaar.it 10/2013

Il “De rerum natura” di Lucrezio ha folgorato sulla strada della razionalità filosofica contrapposta alle illusioni e paure religiose Piergiorgio Odifreddi, che lo ha tradotto in prosa accompagnando ogni pagina con un suo articolato commento a fronte, dove sottolinea l’attualità delle grandi intuizioni scientifiche contenute in questo poema, che definisce il «più elevato canto mai intonato da un uomo alla scienza e alla ragione».[...]
Sara Durantini - letteratu.it 11/10/2013

Siamo abituati a stupirci maneggiando libri, in particolar modo quando ci si aspetta un libro, con una veste grafica e un contenuto ben precisi e invece si presenta ai nostri occhi tutt’altra situazione. E’ il caso della lettura, piacevole, confortante e distensiva, del libro di Piergiorgio Odifreddi, Come stanno le cose, il mio Lucrezio e la mia Venere (Rizzoli, 2013). Una riscrittura in prosa del poema di Lucrezio, De Rerum Natura. Odifreddi offre all’uomo moderno, con spontaneità dilinguaggio e grande saggezza, uno sguardo differente sul poema, una modalità di approfondimento a dir poco attuale.[...]
Maria Mantello - Micromega 18/10/13

Come stanno le cose di Piergiorgio Odifreddi è metà una traduzione in prosa del De rerum natura e metà schede monopagina di approfondimento scientifico su alcuni pezzi dell’opera. Lo scopo dell’opera è dichiarato nell’introduzione: riproporre il poema di Lucrezio corredandolo di «un piccolo apparato di note che ne evidenzi le formidabili intuizioni scientifiche», cercando di «mostrare come nel De rerum natura si possano trovare innumerevoli assonanze con idee scientifiche moderne, quando non vere e proprie anticipazioni.»[...]
Bibliotecarbaro 23/9/13

Quale mai poteva essere l’opera della classicità capace di destare l’interesse di un matematico? Al di là dei fondamentali e apprezzabili ma – diciamolo – poco artistici Elementi di Euclide, la scelta è quasi obbligata: il De rerum natura di Lucrezio. Non per la matematica in sé (infatti non ne contiene, almeno non in senso stretto), ma sicuramente per la presenza di un metodo di indagine naturalistica che è molto vicino a quello, caro agli scienziati, di Galileo.[...]
Alessio Venier - The Bottom Up 24/11/13

Nel suo poema De Rerum Natura Lucrezio dichiara: "Sognando, l'avvocato continua a far cause per il clienti, il militare ad attaccare i nemici, il marinaio a combattere con i venti. Io, invece, sogno di indagare la natura delle case, di comprenderla e di spiegarla in un libro intitolato La natura delle cose"[...]
Edorado Boncinelli - Il Corriere della sera 5/12/13

Domenica 12 giugno si è tenuto, presso il teatro comunale di Carpi, uno spettacolo del matematico e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, accompagnato dall'attrice Irene Ivaldi e dal violoncellista Lamberto Curtoni, sul "De rerum natura" di Lucrezio. L'autore di "Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere" ha riproposto l'opera del I sec. a. C. in una conferenza scenica, unendo lettura espressiva, lezione magistrale e musica.[...]
Natalia Guerrieri - Critica Letteraria 25/06/16

Si fa un gran parlare del libro di Piergiorgio Odifreddi, “Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere”, edito da Rizzoli e pubblicato nell’anno che si chiude. Tra il traduttore di Lucrezio, e il poeta latino, si staglia non solo il nume tutelare di Epicuro, ma tutta la piacevole carica scientifica e antireligiosa di entrambi. Due autori, pagina su pagina, per un solo libro. Un carico da cento, perché alla traduzione libera del “De rerum natura” sta accorpato il “De Odifreddi natura”.[...]
Avanti! - 30/12/14

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